Contribuenti minimi: vittime della non chiarezza

Contribuenti minimi: vittime della non chiarezza

by Renza Cambini -
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A dicembre 2011 il Governo ha cambiato la denominazione dei cosiddetti "Contribuenti minimi" che, da allora, più precisamente, sono definiti come iscritti al "regime di vantaggio ...".

La denominazione di tale regime può trarre in inganno perché sembra destinata solo ai giovani e ai disoccupati.

La distanza tra i provvedimenti (il primo che aboliva il vecchio regime) e il secondo (che istituiva il nuovo) a ridosso del Natale 2011 ha indotto alcuni professionisti a definire abolito il primo regime.

Infatti l'Agenzia delle Entrate ha permesso un ripensamento, a causa della confusione generatasi, che si doveva esercitare entro il 31 luglio 2012.

In estrema sintesi, la possibilità di accedere (apertura della Partita IVA) al regime è estesa a tutte le persone fisiche per i primi 5 anni di imposta (non conta il giorno in cui si inizia l'attività) e fino all'anno di compimento del 35° anno d'età. A titolo di esempio è sconsigliata l'apertura della partita IVA con questo regime all'approssimarsi della fine d'anno per coloro che hanno già compiuto il 30° anno.

(Modificato da Glauco Zanotti - inserimento originale effettuato il lunedì, 13 maggio 2013, 18:27)