Per chi ha aperto la partita IVA con il regime di minimi nel 2012 (o precedenti se hanno superato i 35 anni), il 2016 è stato l'ultimo anno in cui ha potuto usufruirne.
Dal 2017, essendo trascorsi 5 anni dall'apertura della partita IVA, si passa di diritto al regime forfettario.
Le spese verranno quindi forfettizzate in base al tuo codice di attività (al 22 o al 33%).
Con questo nuovo regime, come prima, non il professionista non è soggetto passivo di IVA e di ritenuta, inoltre non è neppure soggetto attivo.
Questo significa che, in caso di pagamento compensi a un altro professionista, non si deve operare la ritenuta d'acconto. Quindi non si deve fare la certificazione dei compensi né la dichiarazione dei sostituti di imposta (modello 770).
Contrariamente a prima, per la dichiarazione Unico 2018, relativa al 2017, non sarà più necessario descrivere i costi singolarmente, basterà conoscere l'importo complessivo per le spese di:
- telefonia fissa
- telefonia mobile
- energia elettrica
- carburanti e lubrificanti per i veicoli
Il nuovo modello fattura che reca i nuovi riferimenti legislativi (per il resto è uguale alle fatture già usate) si trova nei modelli di fattura presenti nella catella "Documenti e modelli" su questa piattaforma.
Cordiali saluti
Renza e Glauco