COVID fase 2.2

COVID fase 2.2

di Glauco Zanotti -
Numero di risposte: 0

a seguito delle varie disposizioni politiche di questi giorni e deL DCPM del 17 Maggio (allegato) ritengo ragionevole dare queste indicazioni per le attività che si svolgono nelle sedi di lavoro:
  1. Attività formative. Il decreto fa esplicito divieto di riprendere le attività didattiche in presenza fino al 31 luglio 2020. ("q - Le attività didattiche nelle scuole di ogni  ordine  e  grado, nonché la frequenza delle  attività  scolastiche  e  di  formazione superiore,  comprese  le  Università  e  le  Istituzioni   di   Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica,  di  corsi  professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e  le  attività  formative  svolte  da altri enti pubblici,  anche  territoriali  e  locali  e  da  soggetti privati,  sono  svolte  con  modalità  definite  con   provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020".). Ritengo pertanto ragionevole sospendere tutti i corsi e seminari in presenza fino a tutto agosto e lavorare per riprendere  da settembre con le opportune misure di sicurezza . Invito perciò  a lavorare in tal senso e di programmare un calendario che preveda, quando necessario, anche il recupero della formazione persa in questi mesi. 
    Ovviamente sono invece da intensificare tutte le attività formative distanza. 
  2. Attività professionali. Il decreto governativo consente la ripresa delle attività professionali, purché siano scrupolosamente rispettate le norme organizzative e igienico sanitarie. Su questo inviamo a tutti i professionisti la seguente comunicazione di cui  tener conto anche per eventuali consulenze private. 
    in vista della graduale ripresa delle attività, non essendoci disposizioni specifiche per i professionisti che operano nei settori olistici, (che tra l'altro possono svolgere attività di diverso tipo con diversi gradi di rischio), diamo, sulla base di quanto disposto per altre categorie professionali assimilabili alle nostre, alcune indicazioni di carattere organizzativo e igienico sanitario.
    Sono indicazioni di carattere generale da verificare con le norme regionali; ricordiamo che i tempi e le regole per la riapertura sono di competenza delle autorità politiche e sanitarie nazionali e regionali.
    Condizione per la ripresa dell’attività dovrà essere l’applicazione di misure igienico-sanitarie e di modalità di lavoro che garantiscano la sicurezza e la tutela della salute dei clienti, dei professionisti e dei loro dipendenti.
    Elenchiamo le principali indicazioni (diramate anche dalla Confartigianato per i Centri Estetici):

    • Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento (telefonico, tramite app o mail)

    • Presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici

    • Permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento

    • Utilizzo mascherina e guanti

    • Utilizzo di occhiali protettivi o visiera in plexiglas per i trattamenti per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro

    • Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio

    • Disinfezione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo

    • Utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adeguata e con prodotti igienizzanti dei materiali in tessuto

    • Posizionamento di soluzioni disinfettanti all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni lavoro, a disposizione di operatori e utenti

    • Utilizzo di soprascarpe monouso

    • Utilizzo di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti

    • Accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato dopo ogni trattamento