fattura elettronica - aggiornamento sito

fattura elettronica - aggiornamento sito

by Glauco Zanotti -
Number of replies: 0

Dall' 1 gennaio 2024 tutti i soggetti IVA (coloro che hanno la Partita
IVA) hanno l'obbligo di emissione della fattura elettronica.
L'unica eccezione riguarda i professionisti che trasmettono i dati al
Sistema tessera sanitaria.
Per questi ultimi l'obbligo è rinviato all'1-1-2025.
Tenuto conto che l'obbligo di trasmissione della fattura deve essere
effettuato entro 12 giorni dalla sua emissione e che deve essere emessa
come termine massimo il giorno dell'incasso dl compenso, si consiglia di
attendere fino all'ultimo momento (la speranza è che gli importi modesti
possano godere di qualche semplificazione).
Allego domanda e risposta sull'argomento dove si spiega la possibilità
di ridurre al minimo le fattura da emettere.
Per coloro che volessero cominciare a prendere dimestichezza con i
software di fatturazione è invitato a farlo velocemente avvalendosi o di
software acquistabili o del software gratuito messo a disposizione
dall'Agenzia delle Entrate.
Minimi e forfettari possono sicuramente emettere la fattura semplificata
con il codice IVA N2.2 senza preoccuparsi del bollo che, se dovuto,
verrà richiesto trimestralmente dal software.
Naturalmente per operare con la fattura elettronica bisogna di essere
dotati di SPID o Carta di Identità Elettronica.

 

Appena possibile verranno riprese le comunicazioni utilizzando le news
della piattaforma Renderconto, in questo periodo in aggiornamento.

Per accedere digitare renderconto.it (non usare memorizzazioni precedenti)
al priomo accesso compare un  avviso:
account ripristinato
confermate e se necessario rientrate dal login

 

Come compilare una fattura elettronica verso un cliente estero

Per compilare una fattura elettronica attiva destinata a un cliente estero, sia esso un’azienda o un Privato, dovrai ricordati di inserire alcuni dati in determinati campi.

1. Codice Destinatario (SdI)

Innanzitutto, dovrai compilare il campo “Codice Destinatario” con la sequenza di 7 caratteri “XXXXXXX”. Questo vale sia per i clienti UE (residenti nell’Unione Europea), sia extra UE.

2. “IdPaese”

Nel campo “IdPaese”, in cui si indica il paese del “Cessionario/Committente” della fattura elettronica, quindi del cliente, dovrai inserire la sigla del paese estero. Ad esempio, se il destinatario è residente in Germania, l’“IdPaese” sarà “DE”. La sigla deve essere di due caratteri ed espressa secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2 code. Indicata la nazione di appartenenza del cliente estero, non sarà necessario compilare specificare la Provincia, come specificato sempre dall’Agenzia delle entrate.

3. Cap

Un altro dato che si è soliti indicare quando si compila la fattura elettronica è il CAP della località di residenza del cliente.
Nel caso dell’estero, dovrai compilare il campo utilizzando il valore generico 00000: ancora una volta, questa prassi è stata chiarita dalle FAQ dell’Agenzia delle entrate.

4. “IdCodice” e Codice Fiscale

Nella fattura elettronica, all’interno della sezione “IdFiscaleIVA”, blocco “Cessionario/Committente”, trovi i campi “IdCodice” e “CodiceFiscale”.

L'Agenzia delle Entrate, nelle FAQ pubblicate sul suo sito web, indica di:

  • inserire nel campo “IdCodice” un valore alfanumerico identificativo della controparte, fino ad un massimo di 28 caratteri alfanumerici su cui il SdI non effettua controlli di validità;
  • in caso di soggetto consumatore finale, compilare solo il campo “IdCodice” e lasciare vuoto il campo “CodiceFiscale”.

6. I codici “Natura IVA” per operazioni con l’estero

Alcuni codici “Natura IVA” riguardano le fatture destinate all’estero:

  • N3.1: non imponibili – esportazioni,
  • N3.2: non imponibili – cessioni intracomunitarie.
  • N3.3: non imponibili – cessioni verso San Marino